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Un marinaio col mal di mare, relegato a vivere una vita all'asciutto!


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venerdì, 19 settembre 2008

     Copenhagen - 2 - Socialità attiva

Facendo quindi finta di non sentire il vento freddo, e benché non avessimo ancora fame, decidiamo che lo scopo della prima serata sarebbe stato andare al tivoli a cercare da mangiare, lo avevo solo sentito nominare ma non sapevo bene cosa fosse.

Già i romani, dicevano che per essere amati dal popolo bisognava dare loro il pane ed i giochi: i romani fecero quindi cento giorni di giochi per inaugurare il colosseo. I danesi avran pensato che se ha funzionato una volta avrebbe funzionato di nuovo: così, nel 1843 hanno costruito il tivoli, facendone così uno dei parchi di divertimento più antichi giunto fino ad oggi.

Ecco un’altra prova del fatto che sono più avanti: in un grosso quartiere hanno radunato al suo interno montagne russe, giostre e giochi vari, 2 teatri, un lago, un palco per concerti e svariati punti di ristoro tra, pub, ristoranti a tema, fastfood e venditori di dolciumi.
Tutto controllato costantemente dalla polizia privata del parco, che si adopera per evitare qualsiasi disordine dovuto ad ubriachi o gente poco raccomandabile. La pulizia è garantita dalle macchinette che inserendoci dentro il bicchiere (in plastica) della bevanda da asporto che hai acquistato, ti restituisce circa un euro: semplice, ma geniale… non ho visto nemmeno un bicchiere buttato a terra.
Tranne alcune giostre ed i giochi di abilità, tipo i vari tira-colpisci-vinci peluches (tutti a tema e diversi gli uni dagli altri), tutte le attività organizzate all’interno sono gratis, come il concerto al quale abbiamo assistito: gente a noi sconosciuta ma che sembrava che tutti conoscessero, abbiamo poi appreso che era una rassegna rock. Comunque tira e molla dentro al Tivoli ci abbiamo passato tutta la serata.

Nei giorni seguenti ci siamo poi fatti l’impressione di una città piena di voglia di vivere, il mezzo preferito da tutti è la bicicletta. Queste vengono poi accatastate sui muri delle case o davanti agli infiniti locali che costellano questa cità dove ci si può permettere di non legare la propria bici ed esser sicuro di ritrovarla. Nei medesimi locali l’atmosfera predominante è quella di chi si sta divertendo, non in modo sguaiato o da giornata memorabile: un divertimento semplice di chi si sta godendo un momento di relax e socialità con persone che gli vanno a genio.
Per chi poi si vuole nella night-life c'è solo l'imbarazzo della scelta fra le mille tipologie di locali che tirano fino all'alba: quello più trendy pare essere il Vega.

Questo purtroppo mi fa ripensare a tutte quelle volte che girando per locali vedo quei gruppi di ragazzi che sembrano aver perso la voglia di divertirsi.
Li vedi li buttati nei tavoli di un pub o su una pista da discoteca solo perché non uscire il sabato è da sfigati; una volta usciti però, non hanno voglia di interagire col mondo a meno di guardarlo attraverso il fondo di un bicchiere.
Lassù invece ho colto tanti sguardi di disponibilità, certo non è come in Irlanda che volente o nolente ti vengono a tirare in mezzo alla bolgia. No, non sono così, loro ti fan capire che sono aperti e disponibili e se ti può interessare prego, vieni pure a far festa con noi: ma se tu che devi prendere l’iniziativa, altrimenti vuol dire che non ti interessa e che vuoi startene per i fatti tuoi.

Se tutto questo lo unite al fatto che, dal poco che ho visto, i servizi al cittadino funzionano molto bene e sono al passo coi tempi, che il turismo è apprezzato ma non sfruttato (abbiamo avuto difficoltà a trovare negozi di souvenir) ed infine che tutti, done e uomini, sono incredibilmente belli sani e sorridenti: bhe, si fà in fretta a capire perché secondo il world database of happiness sono la popolazione più felice del mondo.

Secondo la stessa classifica, noi stiamo al posto 26 su 95….

.. to be contined ...
 postato da CaptSkunk alle ore 00:11 | Permalink |
  Ma dai? Ci sono dei commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
 categoria: viaggi, vibrazioni
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Commenti
#1   19 Settembre 2008 - 16:50
 
Sembra proprio il paese delle favole...Vita
utente anonimo

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